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3 mesi fa

Lecco - Furti in abitazioni: 5 arresti, uno dei ladri col RdC (16.06.21)

Pupia
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https://www.pupia.tv - Sgominata dai carabinieri della Compagnia di Merate una banda di ladri, composta da un italiano e da quattro albanesi, tra i 29 e i 56 anni, ritenuta responsabile di 47 furti in abitazione, consumati e tentati, avvenuti da novembre 2020 al mese in corso in vari paesi del Meratese e della limitrofa Bergamasca, in particolare nei comuni di Merate, Imbersago, Montevecchia, Olginate, Calco, Valghegrentino, Garlate, Calolziocorte, Carenno e Villa d’Adda. Altre tre persone, un uomo ed una donna albanesi ed una rumena, sono state invece deferite in stato di libertà perché, pur essendo ritenute complici in alcuni episodi, hanno svolto ruoli minori.

Si reputa sia la banda che ha imperversato nei mesi scorsi nella frazione Sartirana del Comune di Merate, che tanto allarme sociale aveva suscitato. Proprio da quegli episodi, lo scorso novembre sono partite le indagini dell’Aliquota Operativa della Compagnia, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Merate, condotte in maniera tradizionale con lunghi appostamenti, affiancati da accertamenti di tipo tecnico, sotto la costante direzione della Procura della Repubblica di Lecco, che, recependo le risultanze investigative, formulava al Gip del locale Tribunale conforme richiesta di emissione della citata misura restrittiva.

Il capillare controllo del territorio delle pattuglie discretamente dispiegate, con colori d’istituto e civili, anche con il supporto delle Squadre d’Intervento Operativo del 3° Reggimento CC “Lombardia”, ha permesso nei mesi scorsi di focalizzare l’attenzione su alcuni mezzi sospetti parcheggiati in zona, di cui si accertava in seguito il loro utilizzo per compiere i furti, non direttamente riconducibili ad alcuni degli indagati. Questi erano tutti di fatto senza fissa dimora ma, nonostante ciò abbia reso più difficili le investigazioni, sono state individuate delle abitazioni in appoggio, site in Comuni non distanti dalle zone verso cui poi si dirigevano per compiere le loro razzie. Gli orari preferiti per i furti erano quelli tardo pomeridiani in inverno, in cui si poteva approfittare dell’oscurità e dell’assenza delle persone da casa, e, con l’approssimarsi dell’estate, della notte fonda.

L’italiano arrestato, un 56enne, in passato era stato un poliziotto penitenziario, poi tratto in arresto poiché accusato di essere colluso con alcuni detenuti a cui venivano procurati cellulari e stupefacente. Lo stesso, da agosto 2020, percepisce il reddito di cittadinanza. Verranno, pertanto, avviate le procedure con l’Inps per l’immediata revoca del beneficio. (16.06.21)

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