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Andria: i cittadini "operatori ecologici volontari" per salvare la stradina più stretta al mondo

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Estate 2016. Non è certamente avara di eventi nella provincia Bat. Eventi di ogni tipo: concerti musicali e canori, serate di musica classica, leggera, jazz, rassegne cinematografiche, mostre, sagre, degustazioni, sfilate, notti bianche.

Dietro c’è l’esigenza di soddisfare i gusti e i bisogni dei cittadini e dei turisti provenienti dall’Italia e dall’estero. Attrae la nostra provincia per il clima, il mare, le spiagge, la campagna. Attrae, in primis, Castel del Monte, l’ottagonale castello Patrimonio Unesco, definito il “Colosseo del Medioevo” da Demetrio Salazaro, ispettore della Pinacoteca Nazionale di Napoli, nel 1970.

Attraggono Trani, Barletta, Canosa di Puglia, Bisceglie, Margherita di Savoia. Attrae anche Andria con le sue innumerevoli bellezze storiche, architettoniche, artistiche e religiose.

Andria ha uno dei centri storici più estesi della Puglia e dell’Italia. Andria ha la cattedrale romanica (Secolo XI-XIII) con una prodigiosa “Sacra Spina” e le spoglie mortali di due delle mogli dell’Imperatore Federico II di Svevia (Iolanda di Brienne e Isabella d’Inghilterra).
Andria ha quattro splendide laure brasiliane (Secolo XIII–XIV) di Santa Croce, Santa Maria dei Miracoli, Madonna dell’Altomare e Gesù di Misericordia.
Andria ha magnifiche Chiese Medievali-Rinascimentali come San Francesco, San Nicola, Santa Maria di Porta Santa, Sant’Agostino, San Domenico, Annunziata, Santa Maria Vetere.

Andria ha il Chiostro (Secolo XVI) di Santa Maria Vetere che conserva gli affreschi originali del Cinquecento. Andria ha una vasta città sotterranea che risale alla soglia delle sue origini (Secolo XI–XII) ancora sconosciuta e inesplorata, di cui si è occupata anche la Gazzetta del Mezzogiorno martedì 30 maggio c.a.
Andria ha, persino, il I° Vicolo San Batolomeo, la via più piccola del mondo.
Il CO.ADO. - Comitato Cittadino di Adozione del I° Vicolo San Bartolomeo (la via di Andria più piccola del mondo), diretto da chi scrive prof. Riccardo Suriano, Vincenzo Santovito, presidente della L.A.C. – Libera Associazione Civica e da Savino Montaruli, presidente Associazione “Io Ci Sono!”) si distingue per aver promosso un ciclo di iniziative culturali davvero uniche nel panorama abbastanza grigio e desolato di questa estate andriese 2016.
In piazza Duomo n.13, presso la sede della storica Associazione della Comunità del Braccianti “Sezione don Riccardo Zingaro” di Andria, il CO.ADO. ha esposto una collezione di foto in bianco e nero. Non sono foto generiche. E’ una mostra documentaria, una testimonianza “storica”. Illustra lo stato di massimo degrado nel I° Vicolo San Bartolomeo fino al giugno 2015. Immagini terribili e orripilanti a cui si aggiungono altre belle foto, scattate nel giugno 2015 in seguito all’intervento del CO.ADO. con “Puliamo il I° Vicolo San Bartolomeo” prima edizione.
Una iniziativa ambientalistica, diremmo di bonifica urbana, non dissimile da quelle del W.W.F. e di Legambiente eseguite sulle spiagge o lungo la collina di Castel del Monte ogni anno. Domenica 10 luglio 2016 il Comitato Adozione ha organizzato la seconda edizione di “Puliamo il I° Vicolo San Bartolomeo”. Tutti i partecipanti hanno preso atto con soddisfazione che lo stato del Vicolo è cambiato completamente: più pulito, più curato, meno rifiuti, meno degrado in giro.
Giovedì 21 luglio c.a. il CO.ADO. ha organizzato un terzo evento: “Pizza in Piazza Duomo”. Soci del CO.ADO., soci dell’Associazione della Comunità del Braccianti, tanti altri amici, si sono dati appuntamento in Piazza Duomo dopo le 20,00. Che bella iniziativa! Che bella serata all’insegna dell’amicizia, della condivisione e della solidarietà! Occasione non solo per gustare una pizza quattro stagioni e una birra, ma anche occasione di incontro proprio nel cuore del centro storico e di interscambio di idee, opinioni, progetti ed esperienze di vita.
Grazie, CO.ADO.! La “Pizza in Piazza Duomo” è stato un evento insolito ed inusuale. Ai piedi della Cattedrale e del suo Campanile! In una Piazza riservata per lo più a eventi sacri. Di certo in futuro ci torneremo volentieri per altre edizioni. Siamo convinti che la nostra iniziativa diverrà un appuntamento fisso dell’estate andriese. Ci rivediamo a luglio 2017.

prof. Riccardo Suriano

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